Sono Serena e insegno Yoga Femminile.
Esiste il senso di sorellanza?
L’altro giorno mi sono trovata a conversare sul solito luogo comune che vuole le donne come esseri incapaci di stare insieme senza scannarsi. Ma è veramente così?
No! Assolutamente no!!Mi sono chiesta di chi fosse la colpa di questo luogo comune e credo che dipenda da tanti fattori.
Sicuramente fa la sua parte l’archetipo Era. Era è la moglie di Zeus e in quanto tale rappresenta un tipo di donna abituata a stare sul piedistallo e non per sentirsi dire quanto è bella, ma per sentirsi unica e potente. È una donna che punta in alto e spazza via la concorrenza senza pietà, capace di realizzare spietate vendette contro le donne che osano sfidare la sua posizione. Essendo la rappresentazione dell’archetipo della moglie, questa dea per secoli è stata cucita addosso a tutte le donne del mondo soprattutto in alcune società, e ci hanno ripetuto talmente tante volte tutti i cliché negativi di questa Dea che alla fine la nostra mente si è convita che noi tutte siamo realmente così, dimenticando invece di ascoltare cosa ci suggerisce il cuore. Per questo per me è così importante che ogni donna conosca i proprio archetipi dominanti e quali sono le caratteristiche di ogni dea che la abita. Perché i nostri pensieri viaggiano velocissimi e la mente conscia non riesce a stargli dietro, per questo inserisce il pilota automatico che registra quello che sente dal mondo esterno e non ciò che arriva dal nostro mondo interiore, quello dove risiede l’anima.Un’altro elemento chiave di questo atteggiamento è la profonda perdita della sintonia con la propria energia femminile. Mi spiego meglio: viviamo in una società estremamente materialista che si basa su risultati visibili concreti e tangibili, tutte qualità tipiche dell’energia maschile. Invece, qualità come l’empatia, l’accoglienza, l’emotività e la leggerezza, sono state etichettate come negative e allontanate da moltissime donne che hanno così perso il più profondo contatto con la loro energia femminile. È quindi molto probabile che queste donne, per paura di sentirsi deboli e sbagliate, si siano caricate di un’eccessiva energia maschile andando a giudicare deboli e sbagliate tutte le altre donne che invece hanno mantenuto entrambe le energie bilanciate dentro di sé o hanno sviluppato una forte energia femminile.
Abbiamo bisogno di toglierci di dosso l’etichetta di arpie avvelenate con artigli affilati sulle schiene l’una dell’altra. Ho reso l’idea? Credo di sì, anche perché sono sicura che ognuna di noi almeno una volta nella vita si sia sentita vittima o carnefice dei pregiudizi di altre donne. Io alzo la mano per entrambe le parti. Ci sono state volte in cui mi sono sentita esclusa, presa in giro per il mio lato più sensibile, per i miei gusti “troppo femminili” o per la mia empatia. Tanto che ad un certo punto la mia testa ha deciso di inserire quel famoso pilota automatico e mi ha fatto credere che l’unico modo per non sentirmi sbagliata fosse quello di pensare come tutti gli altri e che riempirmi di pregiudizi verso le altre donne fosse la soluzione per sentirmi nel giusto, per sentirmi forte! Ebbene sì, ho avuto anche io un breve periodo nella vita in cui, davanti ad un gruppo di donne sconosciute giudicavo il loro atteggiamento, il loro modo di pensare, la loro apparente frivolezza, il loro modo di vestire e così facendo mi sono allontanata sempre di più dal vero concetto di amicizia, di sorellanza, di comprensione delle donne e mi allontanavo dalla mia vera identità, perdendomi per strada. Una donna che allontana le altre donna perde il suo potere, perde la sua identità femminile. La parola potere forse non è la più adatta
Ora a rileggere queste parole, dopo aver preso maggiore consapevolezza di chi sono e di cosa pensa la mia anima, ora che sono più matura, mi rendo perfettamente conto che questo tipo di mentalità è estremamente lontano dal mio autentico pensiero. E lo sapevo anche allora, tanto che mi bastava scambiare due parole e avviare la conversazione per cambiare immediatamente idea e aprirmi completamente alla condivisione. Questo atteggiamento espansivo pero non è presente in tutte le donne del mondo e anche una donna pienamente conscia del suo potere femminile può allo stesso tempo essere la più introversa del mondo. Lei sarà sempre così, ma se sarà consapevole del suo pensiero più autentico non odierà a prescindere tutto il resto del genere femminile diverso da lei, semplicemente sceglierà cerchie più ristrette ed entrerà nella vita delle altre donne con più cautela.La verità è che le donne sono esseri incredibilmente sensibili al senso di sorellanza e i cerchi di donne lo dimostrano. Ho avuto la fortuna di partecipare e guidare alcuni gruppi di donne favolose che hanno deciso di condividere il loro tempo con altre donne, libere dai preconcetti e dai pregiudizi. La magia che si crea in questi eventi è davvero potente e alla fine anche la più scettica delle partecipanti ne esce piena di gioia, empatia e sicurezza in se stessa. L’ energia che si crea in un cerchio raggiunge chiunque ne faccia parte e con la stessa intensità perché il senso di sorellanza ESISTE ed è un potere immensamente potente.
Sono Serena e insegno Yoga Femminile.
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